giovedì 13 dicembre 2012

«Mezza di Fabia frizzante. Non c'è? Allora nulla, grazie»


Il suo sbarco su Twitter è avvenuto in sordina. Come se a Marsala, una centocinquantaduina d'anni fa, 999 fossero arrivati in massa e uno, staccato di mezz'ora, solo e con la camicia rosée. Ecco: quel navigante solingo e snobbato è Fabio Fazio. Il mattatore dell'azienda radiotelevisiva nazionale, il miglior fantino del cavallo di Saxa Rubra, trattato come uno pseudo carneade. 

Colpa di ubi maior Joseph, unitosi lo stesso giorno alla Sacra Famiglia pigolante (e spigolosa l'avverto, Sua Santità), ma soprattutto merito di un palcoscenico dove non ci sono primedonne. E se ci sono, non sono quelle osannate dalla TV. Qui si osannano le TW, ma questa è un'altra storia. 

La verità, che inizia e finisce con me, è che Twitter livella, stende tutti sullo stesso tavolo da lavoro e poi screma, sminuzza, stronca, filtra, cola, leviga, smussa finchè rimane solo la polpa. Che dev'esserci, artificiosa o autentica che sia. Riverisce gli irriverenti, smaltisce quelli senza smalto. Qui non si propina, non si inietta: semmai si distilla.
E' questo, caro Fabio, il tempo che fa da queste parti, ed è questo il motivo per cui il Papa ha 20 volte i tuoi follower. Lui divide et impera, anzi impera et divide. Tu sei sempre sereno, con poche perturbazioni e invece ti consiglio di lanciare qualche saetta. Evidentemente ti sono fischiate le orecchie, perché con Maria Nazionale a San Remo dimostri d'aver capito il meccanismo.

Mentre Quelli che... sono senza sale, restano a guardare.

martedì 30 ottobre 2012

Diego davanti. E dietro Messi e Ronaldo, i mestieranti.


Se Maradona non fosse mai nato, probabilmente io e il Calcio non ci saremmo mai incontrati. Meglio il basket, è più bello, più emozionante, meno soporifero. O l'atletica, che esalta il vero talento sportivo e la fatica per coltivarlo. Invece 52 anni fa, ai piani alti del Calcio si deliberò che fosse tempo di mandare in terra l'uomo che quel gioco, di per sè insulso e talvolta triviale, se lo sarebbe caricato in groppa e lo avrebbe innalzato al rango di disciplina artistica. 


Diego, el Pibe de Oro, la Mano de Dios è stato il calcio. Ne ha svelato la bellezza, la genialità, la trasgressione e ne ha tracciato i confini. Fino a dove è arrivato lui, si può. Dopo no. Nessun altro barilotto in calzoncini riuscirà a trascinare a vittorie e trofei giocatori del calibro di Renica, Ferrario e Carannante. Nessun altro giocatore riuscirà a portare ai vertici internazionali una squadra modesta, con allenatori nati e morti con Diego (Bianchi e Bigon hanno forse avuto una carriera dopo Napoli?) come quella che aveva intorno Lui. Zidane? Messi? Er pomata Ronaldo? Non scherziamo, cortesemente. Bravi, belli, ricchi, ma terrestri. 


Maradona è stato l'Eletto, il solo. Destinato a soffrire per sempre della solitudine dei numeri...UNO. Auguri, Diego!

martedì 26 giugno 2012

Europei 2012, le Stelle cadenti e i Diamanti crescenti: il sogno azzurro continua


Siamo onesti: alzi la mano chi non pensava che dei 23 della delegazione azzurra, non fosse il 23esimo. Facciamo 22esimo, giusto perché il 3° portiere è più portaborracce che altro. 

Dai, forza, su i braccini che di cocchieri di carri trionfali l'offerta è ben più larga della domanda. E poi, stavolta, ci sono già io. Che, mai come in questa occasione, rivendico il diritto ad afferrare le redini, scudisciare i destrieri e in tono da Massimo Decimo Meridio, tuonare: "Mè av l'aviva dèt!!".

C'è da dire, in tutta onestà, che partivo avvantaggiato: io Alino l'ho visto giocare tutto l'anno al Dall'Ara e sapevo che sarebbe bastato un ct mediamente illuminato (non soggiogato dai pregiudizi e dai tipici ripiegamenti sui soliti nomi "perchè in queste competizioni serve gente collaudata, con esperienza internazionale e bla bla bla) per capire che lasciare a casa uno così dalla spedizione europea ucro-polacca, sarebbe stato un delitto.

E allora, quando a fine aprile Prandelli è comparso in tribuna sotto le Due Torri per seguire Bologna-Genoanon mi sono sorpreso per nulla. Mi sono stupito, semmai, che tra i miei sodali aleggiasse lo spauracchio che il ct fosse lì per Gilardino (chiiii??????), quando io non mi ero neppure posto la domanda. E' venuto per Alino, per chi sennò?

Salto tutto il "road to" e arrivo alle ultime ore: quelle di Diamanti che entra e semina scompiglio, che si danna l'anima come un ragazzino, che in pochi minuti offusca Cassano, Giovinco e Di Natale, che tira in porta centrandola (peculiarità che già lo pone sopra ai 3/4 dei suoi colleghi), che si sbatte, suda, inventa e...piace. Poi segna il rigore decisivo per portarci in semifinale con gli eterni sfidanti teutonici. Sempre forti, quest'anno forse ancor di più. Con tante armi, ma senza l'asso nella manica. O meglio, senza la punta di Diamanti...

mercoledì 30 novembre 2011

L'alfabeto del MOTOR SHOW 2011: F come Fiat


La nuova Punto 2012
La nuova Panda davanti e dietro, anzi in fila di fianco, tutte quante. Sarà una presenza massiccia quella di Fiat al Motor show 2011 di Bologna, in partenza fra pochissimi giorni.
La principessa non c’è dubbio sarà lei, la discendente di terza generazione della Panda del 1980 griffata Giugiaro. Ma a farle compagnia, Fiat schiererà tutta la sua cavalleria pesante, dalla nuova Punto fino alla Fiat Freemont.
Partiamo proprio dalla nuova Punto 2012. Con le tre nuove varianti cromatiche per la carrozzeria, Turchese, Rosso Rubino e Grigio Grafite, la nuova vettura del Lingotto si propone nelle motorizzazioni TwinAir a benzina ed il diesel 1.3 Multijet. Oltre al restyling estetico, sarà la prima uscita per il motore bicilindrico TwinAir turbo da 85 CV, eletto “International Engine of the Year 2011.
Dotata di cambio a sei rapporti  e sistema Start e stop per limitare i consumi, la nuova Panda sembra avere tutti gli ingranaggi a a per rimanere al vertice delle vendite in Europa. Non mancherà naturalmente neppure la Fiat 500, che farà sfilare le sue ultime nate della gamma , come la Nation Limited Edition, l'elegante 500C by Gucci e il nuovo allestimento TwinAir con pack by Abarth. 
Fiat Freemont: la prima creatura nata dal matrimonio con Chrysler Group, è un Suv dalla nuova trazione integrale AWD che garantisce controllo e sicurezza anche nelle situazioni più scomode. A sette posti sia nella versione a trazione anteriore, sia in quella a trazione integrale AWD. Quest’ultima, tra l’altro, sfoggerà l’esclusivo allestimento Lounge, con  navigatore satellitare e schermo touch screen da 8,4″, DVD e telecamera posteriore.
Poi ci saranno la Fiat Qubo Trekking con kit Nitro e Fiat Sedici MY 2012. Ma, come dicevamo, la vedette del padiglione Fiat sarà la nuova Panda, che giusto da poche ore ha messo in circolazione le prime immagini degli interni. Spaziosa a dir poco, col richiamo al tanto caro tascone centrale, di 'giugiariana' memoria. Insomma, al gran ballo delle debuttanti che la casa torinese metterà in scena a Bologna, ci sarà davvero da lustrarsi gli occhi.

lunedì 28 novembre 2011

L'alfabeto del MOTOR SHOW 2011: A come Audi


Audi A1 vs Mini e MiTo, : la sfida è già iniziata
Poche, ma di qualità “deluxe” le novità che il brand tedesco Audi  metterà sul gigantesco vassoio della 36esima edizione del Motor Show di Bologna 2011. Sulla cresta di un onda iper-positiva, segnata da un gennaio-giugno colmo di soddisfazioni alla casella vetture vendute (+17,7%, in rapporto allo stesso periodo di riferimento del 2010), Audi mostrerà in anteprima internazionale, la nuova A1 Sportback, vale a dire la versione cinque porte dell'utilitaria del segmento B Premium della propria gamma.
Un modello che, una volta messa in strada ad inizio 2012, si pone l’ambizioso obiettivo di dare filo da torcere all’egemonia della Mini e all'ascesa della MiTo nel segmento delle utilitarie chic-Premium.
Confezionata in sette diverse motorizzazioni diesel e benzina e in due tipologie di allestimento (Attraction e Ambition), la nuova versione Sportback di Audi A1 strizza l’occhio non solo ad un  pubblico under 30, ma anche a giovani coppie sensibili ai trend del momento.
Quella del BolognaFiere non sarà l’unico palcoscenico per l’ultima nata in casa Audi, che in parallelo la svelerà anche al salone di Tokyo (anch’esso in scena nella prima decade di dicembre). In quella sede, il marchio del Gruppo Volkswagen  darà alcuni indizi, ma senza scoprirsi del tutto, sull’attesissima Audi TT 2013.
Con un succoso antipasto del solo lato B, che promette davvero bene, tanto per far venire l’acquolina in bocca ai fans della quattro anelli tedesca. Tornando nel capoluogo emiliano, a far compagnia alla Sportback, ci saranno la nuova Audi S8, la nuova Audi S6 Avant e la nuova Audi R8 GT Spyder.

domenica 27 novembre 2011

L'alfabeto del MOTOR SHOW 2011: A come Alfa

Cominciamo dalla grande assente: all'edizione 2011 del Motor Show di Bologna, che scatterà dai blocchi di partenza il 3 dicembre e durerà fino all'11, mancherà l'Alfa Romeo 159. Uscita di produzione in corrispondenza dell'inizio del lavoro di assemblaggio della nuova Panda. Detto questo, anche Alfa porterà il suo carrello di 'prodotti freschi' alla rassegna allestita presso BolognaFiere.
Flash e telecamere potranno comunque sbizzarrirsi, facendo la spola tra le diverse versioni della MiTo e della Giulietta, i due attuali modelli di "sfondamento" dell'azienda meneghina, confluita dal 1986 nel gruppo Fiat e in procinto, secondo le ultime dichiarazioni del presidente della GAC Zeng Qinghong, di aprirsi un varco in Oriente, segnatamente in Cina
In vetrina ci sarà dunque la MiTo, la più desiderata nel pianeta giovani per la sua capacità di farsi interprete dei loro gusti e valori espressivi, declinati oltre che nei motori, anche nel campo della musica, del web e delle nuove tecnologie digitali. Presenterà l'energica "Quadrifoglio Verde" 1.4 MultiAir Turbo da 170 Cv e la nuova versione TwinAir Turbo da 85 Cv, prossima al debutto.
Con la medaglia ancora al collo dell' "International Engine of the Year 2011", l'innovativo bicilindrico TwinAir è sinonimo di reattività e agilità grazie ad una potenza di 85 Cv a 5.500 giri/min. Ma senza dimenticare l'attenzione al risparmio e all'ambiente, con una sensibile riduzione dei consumi e delle emissioni (solo 98 g/km di CO2).
Da segnalare i tre diversi settaggi del dispositivo di controllo dinamico della vettura "Alfa DNA" ("Dynamic", "Natural" e "All Weather") che orchestra al meglio i vari componenti tecnologici del veicolo: dall'ESP allo sterzo, dal differenziale elettronico Q2 alla risposta del motore e, quando presente, all'Alfa TCT.
L'altra metà della ribalta, sarà appannaggio della Giulietta. Occhi puntati sulla Giulietta Exclusive 2.0 JTDM 170 Cv TCT e sulla versione benzina 1.4 TB Multiair 170 Cv, le vetture con miglior rapporto efficienza/prestazioni della gamma. Quest'ultima, come si legge anche dal sito di Repubblica, "è la compatta a benzina più ecologica della categoria.
Infatti, si registrano consumi ed emissioni straordinariamente contenuti  (5,2 l/100Km nel ciclo combinato e 121 g/km emissioni di CO2) e al tempo stesso prestazioni eccellenti A far compagnia in passerella alla Giulietta TCT, ci saà la Giulietta 1.4 GPL Turbo 120 Cv a doppia alimentazione (GPL e benzina), disponibile in tre diversi allestimenti (Giulietta, Progression e Distinctive) per tutti i mercati europei, e con prestazioni testate che la pongono in vetta alle classifiche di categoria.

L'alfabeto del MOTOR SHOW 2011: A come Abarth

Una pole position ce l'ha già e nessuno la può insidiare: quella dell' ordine alfabetico. L'altra, quella della novità più attese, ha tutte le carte in regola per conquistarla. Stiamo parlando di Abarth, il marchio automobilistico italiano controllato al 100% da FiatGroupAutomobiles che si candida seriamente al ruolo di reginetta dell'edizione 2011del Motor Show di Bologna.
A pochi giorni dal varo ufficiale della kermesse internazionale delle quattroruote più prestigiosa del BelPaese,
cresce l'attesa per vedere le quattro anteprime mondiali che il brand più "racing" della famigla allargata del Lingotto, farà debuttare proprio al salone bolognese. Basterà pazientare ancora fino al prossimo sabato 3 dicembre, giorno di apertura dei battenti presso BolognaFiere, e la curiosità verrà appagata.
Abarth si presenta al Motor Show di Bologna con un poker di anteprime mondiali tutto da scoprire.
In ossequio al 'dogma' di Karl Abarth, “la domenica in pista, il lunedì in ufficio”, i quattro modelli nuovi di zecca offriranno la lettura "da competizione" a vetture stradali solitamente destinate all’uso quotidiano.
A cominciare dalle due versioni “turismo” e “competizione” della nuovissima Abarth 595, discendenti del leggendario modello 595 che Karl Abarth presentò quasi 50 anni fa come derivazione della Fiat 500.
La Abarth 595 incarna l'esaltazione delle skills prestazionali della vettura “base", espressa al meglio dall’upgrade di potenza a 160hp.
Dalla versione "turismo" cucita addosso agli appassionati della sportività, ma con moderazione. alla versione "competzione" dedicata ai patiti dell’elaborazione e dello spirito da circuito.
Ma la vera summa della sportività targata Abarth è la nuova 695 “Assetto Corse”, la nuova piccola supersportiva destinata alle competizioni su pista attesa all'esordio quest'anno nei trofei monomarca. Farà il paio con la 500 “Assetto Corse”, reduce da un triennio in pista costellato di grandi successi.
La quarta vettura che verrà esposta al Motorshow è la nuova Abarth Punto scorpione. Una Limited Edition nera metallizzata , prodotta in soli 99 esemplari e concepita per chi non vuole rinunciare alla velocità, sia in pista che nei cambi di livello stradali. In abbinamento, la possibilità di dotarsi del kit “Abarth Nitro”,
un nuovo kit invernale comprendente la tavola da snowboard e cerchi in lega da 17" equipaggiati con pneumatici invernali.